Questa la decisione presa dalla giunta regionale Emilia Romagna, che si è riunita a fine maggio. Riguardo la disciplina da seguire nei periodi saldi e soprattutto pre saldi, da anni viene vietata la vendita promozionale 30 giorni prima le date istituzionali di inizio saldi. Una prassi che vuole regolamentare il commercio e soprattutto contrastare la concorrenza sleale. A questa regola per la prima volta è stata introdotta una clausola innovativa, ovvero la possibilità per i Comuni di sospendere questo divieto nel caso di eventi organizzati dall’ente locale in collaborazione con le Associazioni di categoria con l’obiettivo di promuovere territorio e commercio per un massimo di tre giorni non continuativi. Un modo per poter dare via libera ad esempio a notti bianche o comunque ad eventi e feste cittadine che sono una forte attrattiva per il turismo e un’occasione per i commercianti di poter incrementare le proprie vendite. «Le normative potrebbero sembrare restrittive per il commercio, specialmente per negozi di abbigliamento e calzature che stanno soffrendo la crisi più di altri generi, ma possono rivelarsi positive in quanto eliminando il proliferare di varie vendite promozionali o simili si dà più vigore ai saldi dando al commercio la possibilità di liberarsi dei capi invenduti della stagione – spiega il presidente Fismo Giorgio Vernazza che infine conclude – comunichiamo che i saldi avranno inizio dal prossimo 1° Luglio per concludersi il 30 Agosto».

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