Si dà seguito alle precedenti comunicazioni in merito all’oggetto per informare che è in corso di approvazione lo schema di Decreto con cui il Ministero dell’ambiente, alla luce di quanto emerso dal Tavolo di monitoraggio ad hoc riunitosi il 19 febbraio u.s. con le Associazioni di categoria, ha adottato le attese disposizioni attuative dell’art 188-ter D.Lgs n. 152/2006 e ss. (Codice ambiente) in materia di ‘Semplificazione del Sistema Informatico di controllo sulla Tracciabilità dei Rifiuti’. A tal proposito, per quanto concerne in particolare gli operatori tenuti all’iscrizione a decorrere dal prossimo 3 marzo 2014, si evidenzia in via preliminare che per i settori di nostro interesse l’art. 1 comma 1 lettera b)del nuovo DMinclude nell’obbligo di iscriversi al Sistri soltanto gli enti e le imprese con oltre dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività commerciali e di servizio di cui all’art. 184 comma 3 lettere e) ed f) D.Lgs 152/2006 (Codice).

Pertanto le PMI associate, ancorché produttrici iniziali di rifiuti pericolosi, non dovranno aderire al Sistri e dunque continueranno ad utilizzare Registri di carico/scarico e Formulari ex artt. 190 e 193 del citato D.Lgs 152/2006 qualora siano caratterizzate da un numero di addetti pari od inferiore alla predetta soglia di dieci unità di personale e purché non abbiano già aderito volontariamente al sistema (art. 1 comma 2 nuovo DM).

   Si chiarisce al riguardo che le Associazioni di Rete Imprese Italia hanno condiviso in linea di massima il tetto dei dieci dipendenti, ritenuto preferibile rispetto ad un ipotetico criterio basato su mutevoli quantità minime annuali di rifiuti prodotti, pur esprimendo ancora forti perplessità di natura tecnica:

 – in ordine alla legittimità dell’onere contributivo Sistri per l’anno in corso, cui i soggetti obbligati dovrebbero adempiere entro il 30 giugno 2014 (art. 4 comma 1 nuovo DM).. 

 – in merito alla sostenibilità della decorrenza operativa del 3 marzo p.v. da parte di tali soggetti, ferma restando la sensibile riduzione della platea alle sole aziende con oltre dieci assunti.

A tal riguardo, si informa che in base all’art. 3 del nuovo DM il Ministero procederà alla rimodulazione del Sistri con provvedimenti successivi, sulla base dei tavoli tecnici tematici con le predette Associazioni ai sensi dell’art. 11 comma 13 DL n. 101/2013 e ss.. Detti tavoli riguardano in particolare le esigenze specifiche della microraccolta, dell’eventuale evoluzione degli apparati tecnologici, della possibilità di permettere la compilazione delle relative schede ‘off line’ in modalità asincrona ed infine della interoperabilità del Sistri con i software gestionali aziendali.

NB: sotto tale ultimo profilo dell’interoperabilità, la concessionaria Selex entro quarantacinque giorni dall’entrata in vigore del nuovo DM trasmetterà al Ministero stesso apposite ‘linee guida con lo standard di riferimento’, che saranno pubblicate sul sito www.sistri.it previo necessario parere dell’Agenzia per l’Italia Digitale e del Tavolo di monitoraggio con le Associazioni di categoria.

Si informa infine che la sospensione delle sanzioni relative al Sistri è stata differita ulteriormente dal Disegno di legge AS n. 1214-B recante la conversione in legge ordinaria con modificazioni del DL 150/2013 ‘Proroga termini’, approvato in via definitiva dal Senato il 26 febbraio u.s. ed in corso di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale.

In particolare, l’art. 10 in materia ambientale è stato integrato tra l’altro con il seguente comma:  

  3-bis.Al primo periodo del comma 3-bis dell’articolo 11 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, le parole: “Nei dieci mesi successivi alla data del 1° ottobre 2013” sono sostituite dalle seguenti: “Fino al 31 dicembre 2014“.

Pertanto, in attesa che sia pubblicato il testo coordinato del citato DL 150/13 con le variazioni in sede di conversione in legge, si conferma che le sanzioni Sistri saranno sospese ed i vigenti adempimenti cartacei con i predetti moduli continueranno ad applicarsi (c.d. ‘doppio binario’), sino al 1° gennaio 2015

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