Fa tappa anche nel comune di Busseto la raccolta delle 50.000 firme necessarie per la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti Nazionale.
L’obiettivo è raggiungere la soglia richiesta entro fine ottobre 2026, per un segnale politico forte a difesa del commercio di vicinato, dopo che in questi anni abbiamo assistito ad una progressiva rarefazione commerciale che svuota centri urbani, quartieri e piccoli comuni, aggravata dalla crescita dell’e-commerce, dall’aumento dei costi energetici e dei canoni di locazione. Tutti fenomeni che le sole norme urbanistiche e gli interventi “spot” non bastano ad arginare.
Così il sindaco Stefano Nevicati: “I Comuni sono in prima linea nel difendere la vitalità dei centri storici, ma da soli non dispongono delle risorse e degli strumenti necessari per invertire una tendenza che è nazionale. Servono interventi strutturali, incentivi e una strategia condivisa con il Governo per evitare che i piccoli paesi perdano progressivamente negozi, servizi e occasioni di socialità. Difendere il commercio di vicinato significa difendere la qualità della vita delle nostre comunità”.
“Per troppo tempo – afferma il vicesindaco con delega al Commercio Milva Furlotti – si è pensato che ai negozi di prossimità bastasse adeguarsi alle nuove dinamiche del commercio online, senza però accompagnare questa trasformazione con regole e strumenti adeguati. Oggi ne paghiamo le conseguenze: i piccoli esercizi svolgono una funzione economica, sociale e persino di presidio del territorio che non può essere sostituita. Per questo riteniamo importante sostenere una proposta di legge che coinvolga istituzioni e rappresentanze di categoria nella costruzione di misure realmente efficaci.
Come sostiene Confesercenti servono strumenti proattivi di sostegno economico. Al centro della proposta le Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro): aree individuate da Regioni e Province autonome per programmi di rivitalizzazione delle attività di vicinato, con regime fiscale agevolato, sostegno finanziario e semplificazione amministrativa. Completano il quadro un Osservatorio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e un Fondo dedicato agli interventi attuativi.
