Come tanti parmigiani, abbiamo appreso dalla stampa e dai numerosi manifesti 6X3 affissi un po’ ovunque, che domenica 4 ottobre si terrà in piazza Ghiaia il Mercato di Forte dei Marmi. Purtroppo si tratta dell’ennesima iniziativa di questo Consorzio che si tiene in città, nonostante la nostra Associazione che rappresenta i venditori ambulanti del nostro territorio,  abbia più volte evidenziato all’Amministrazione Comunale,  che questo tipo di manifestazioni, così come sono organizzate, siano in contrasto con la legge regionale 12/99, che disciplina appunto, la vendita su aree pubbliche o aperte al pubblico.

Il fatto che si tenga su un’area “privata” e che venga  organizzato da privati, non significa nulla, anzi, dovrebbe esserci maggior attenzione in quanto a nostro avviso si tratta di concorrenza sleale. Da pochi mesi sono stati riaperti i mercati grazie al protocollo anti covid dell’Emilia Romagna ma la situazione delle vendite rimane molto difficile, sia per gli ambulanti che per i commercianti, in particolare del settore abbigliamento e calzature.

Appare dunque inopportuno e intempestivo autorizzare una manifestazione di questo tipo,  non solo perché non coinvolge le imprese locali, ma anche perché nella nostra Provincia e in città, sono di fatto state annullate tutte le fiere, anche quelle storiche, così come le feste di quartiere con i relativi mercati integrati, nel timore di creare situazioni sanitarie pericolose, in particolare per gli afflussi e gli spazi disponibili: scelte rispettabili, ma non dimentichiamoci che comportano per le nostre imprese e ai loro dipendenti di rinunciare ancora al lavoro e di perdere incassi.

E invece domenica,  tornerà in pieno centro storico, un grande mercato noto tra gli ambulanti, proprio per le enormi risorse economiche di cui dispongono per farsi promozione e che perciò attrae sempre un pubblico numeroso, tanto da essere utilizzati spesso, impropriamente e al limite della legalità, quale elemento di attrazione, proprio come sarà domenica in Ghiaia.

Crediamo che per equità, sarebbe opportuno revocare immediatamente tale autorizzazione, ma non confidando in questo, vista la “sordità” dell’Istituzione locale; auspichiamo almeno che siano posti in essere gli stessi controlli anti assembramento e anti covid, cui periodicamente sono soggette le nostre imprese nei mercati (e nei negozi) anche se è domenica e anche se si fanno chiamare “Mercato del Forte”.

Il presidente ANVA
Roberto Quintavalla

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