Apprendiamo con stupore dalla Gazzetta di Parma di oggi la decisione di Infomobility SPA di adeguare al rialzo le tariffe riferite alle soste nelle righe blu di tutta la nostra città.

In passato le scriventi Associazioni avevano sollevato forti critiche alla proposta incondizionata di significativi aumenti tariffari riferiti a servizi che in tutti i casi sono rimasti inalterati nella sostanza e che certamente non vengono in aiuto delle imprese cittadine duramente provate dalla pandemia.

Già prima della crisi economica legata alle restrizioni anti Covid-2019 questa decisione sarebbe stata un disincentivo alla fruibilità del centro storico e all’accessibilità di numerose attività commerciali. Oggi, in piena crisi economica e sanitaria non riteniamo che quanto anticipato dal quotidiano cittadino possa essere una scelta lungimirante, in particolare se fatta da Infomobility SPA che ricordiamo essere Società partecipata dal Comune di Parma.

“Come Confesercenti ed Ascom chiediamo alla Direzione di Infomobility SPA di valutare la possibilità di procrastinare eventuali variazioni tariffarie non prima della fine dell’anno, quando sarà più chiara la situazione sanitaria e le imprese saranno effettivamente ripartite. Non ha senso in questo particolare momento storico gravare sulle tasche di cittadini e imprese così come non ha senso applicare procedure “automatiche” e matematiche di rialzo delle tariffe in una situazione eccezionale come quella che stiamo vivendo. Se vogliamo essere una città inclusiva, accessibile ed accogliente allora lo si dimostri anche con i fatti e non solo a parole. Tutti noi stiamo facendo sacrifici e rinunce ad ogni livello e ora è tempo di lavorare al fianco di cittadini e imprenditori supportandoli per cercare di tornare il prima possibile ad una parvenza di normalità”.

I principali dati macroeconomici ci indirizzano verso previsioni non positive per i prossimi mesi in termini di fiducia dei cittadini e fatturati delle imprese. Proprio per questo motivo ribadiamo come questo provvedimento, in questo particolare contesto economico e sociale, sia anacronistico, inappropriato e in contrasto con tutti i provvedimenti previsti a livello nazionale (ma anche dal Comune di Parma) a sostegno di aziende e cittadini.

Chiediamo quindi all’Amministrazione ed in particolare al Sindaco Pizzarotti, che in più occasioni ha dimostrato una particolare sensibilità ai temi cari al commercio, di intervenire per bloccare il provvedimento o quantomeno prevedere una sua sospensione fino al 31 dicembre 2020.

Antonio Vinci           
Direttore Confesercenti Parma

Claudio Franchini
Direttore Ascom Parma

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