Pubblicato dal  ministero dell’Interno il nuovo modello di autodichiarazione che i cittadini dovranno utilizzare in caso di spostamento.
Sarà l’unico modello ritenuto valido dal 26 Marzo 2020 in poi.
Anche nella nuova autocertificazione si dovrà assicurare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’articolo 1, comma 1, lettera c) del decreto dell’8 marzo 2020 cioè di non essere sottoposti a quarantena e di non essere risultati positivi al Covid 19.

Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante.
In questo modo al cittadino non sarà richiesto di allegare fotocopia del documento di identità. 

Aggiunta una parte riguardante i provvedimenti della propria regione di appartenenza e in caso di movimenti interregionali, di arrivo.

SCARICA QUI IL MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE AGGIORNATO AL 26 Marzo 2020
N.B. Le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a procedere e a verificare la veridicità delle dichiarazioni. L’Amministrazione può richiedere la certificazione relativa a quanto dichiarato, all’Ufficio competente. Qualora l’autocertificazione non corrisponda al vero, il dichiarante sarà chiamato a rispondere dei reati di falso. In base a quanto stabilito dall’art. 483 c.p., chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito fino a due anni di reclusione. Se la dichiarazione riguarda atti dello stato civile, la reclusione non può comunque essere inferiore ai tre mesi. L’art. 495 c.p, inoltre, punisce da uno a sei anni reclusione chi attesta falsamente l’identità, lo stato o qualità della propria o di un’altra persona.
Il reato può però essere considerato tale solamente se il soggetto ha commesso il fatto consapevolmente, sapendo quindi che quanto dichiarato nell’autocertificazione non corrisponde a verità.