Alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, avvenuta a Palazzo Rangoni, sede della Prefettura di Parma, c’era anche la presidente di Confesercenti Parma Francesca Chittolini, la quale è stata insignita dell’importante onorificenza di “Cavaliere”. Il riconoscimento, consegnato dal Prefetto Giuseppe Forlani e dal sindaco Federico Pizzarotti, viene conferito per meriti sociali e per il contribuito al progresso della comunità.

Un riconoscimento che ha tanti significati. Importante a livello personale e professionale. Come ha vissuto questa giornata speciale?
“Sicuramente è un grande orgoglio aver ricevuto questa onorificenza – afferma Francesca Chittolini -, un momento di grande responsabilità per quello che è il mio lavoro e soprattutto l’incarico all’interno di Confesercenti Parma e Nazionale. Allo stesso tempo è un’ulteriore spinta, uno stimolo in più, per continuare su questa strada e contribuire con le proprie idee e il proprio impegno a migliorare il mondo del lavoro e dell’associazionismo”.

È stata l’unica donna ad essere insignita di tale onorificenza, è un motivo di orgoglio in più?
“Sono lusingata, è un momento di riflessione per procedere in questo percorso con maggiore propulsione. Sì, ero l’unica donna, e questo dà più lustro al riconoscimento che mi è stato consegnato. Ma non parlerei di quote rosa e/o di problematiche di questo tipo, anche perché negli ambienti in cui sono cresciuta e in cui pratico e sviluppo il mio lavoro, la presenza della donna è sempre stata una presenza naturale, non una forzatura. Certo, fa piacere che sia stato riconosciuto l’impegno e la professionalità di una donna, ma non la vivo come una differenza di genere, o come una rivincita”.

Come riesce a coniugare gli impegni di presidente di Confesercenti Parma e del gruppo giovani Confesercenti Nazionale con quelli di imprenditrice (Kika Events), membro della giunta della Camera di Commercio di Parma e membro del Cda di Alma?
“L’impegno, l’entusiasmo, la voglia di migliorare e la capacità di ascoltare sono le caratteristiche fondamentali del mio lavoro all’interno di Confesercenti, del mondo associativo e non solo, a cui dedico molto tempo della mia giornata; un mondo, quello associativo, che è sempre più complicato da gestire a causa dei continui mutamenti e delle nuove sfide tecnologiche, e richiede la massima dedizione”.

È anche un messaggio da tramandare ai giovani imprenditori?
“Non è solo un importante attestato, quello che ho ricevuto, ma un segnale importante per il mondo imprenditoriale giovanile che mi sento di rappresentare; una spinta in più a credere in quello che si sta facendo, ad agire sempre con professionalità e grande impegno. Ma è anche un messaggio a credere sempre di più nell’utilità e nel vantaggio che può offrire il mondo delle associazioni di categoria. Il mio impegno all’interno di Confesercenti mi permette di avere un rapporto diretto e costante con tanti giovani imprenditori, start-up e realtà variegate su tutto il territorio nazionale. È un grande stimolo, ma anche un incentivo a fare sempre meglio”.

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