Matteo Orlandi è vice Presidente Confesercenti Parma e Presidente Confesercenti Salsomaggiore, un doppio-ruolo di grande responsabilità che non ha però limitato la possibilità di raggiungere importanti risultati, dalla migliorata comunicazione con gli associati su nuovi canali, all’organizzazione di nuovi eventi per ridare slancio all’economia della città termale, come ha spiegato nell’intervista in cui ha illustrato gli obiettivi futuri e le recenti conquiste.

1) Due anni dopo l’elezione a presidente di Confesercenti Salsomaggiore, qual è il suo bilancio personale?
Il bilancio è senza dubbio positivo, grazie soprattutto ad un’ottima squadra di Consiglieri davvero attivi e propositivi, che ci ha permesso di raggiungere tanti risultati. Abbiamo cercato fin da subito di instaurare un clima positivo sia all’interno dell’associazione sia con le altre realtà locali, per cercare di superare quelle divisioni, spesso presenti a Salsomaggiore.
Abbiamo puntato sulla comunicazione, con la chat Whatsapp per i commercianti, il miglioramento della pagina Facebook di Confesercenti e la recente attivazione delle chat di quartiere dedicate alle attività commerciali, per rendere più efficace la comunicazione tra gli esercenti delle varie zone della città.
E’ stato messo in atto uno sforzo per rilanciare l’apertura dei negozi in orario serale nei periodi di alta stagione, lanciando l’iniziativa dei Giovedì salsesi del Benessere: si tratta di eventi che caratterizzano Salsomaggiore in maniera forte, mettendo in mostra i punti di forza legati allo “Stare Bene” e coinvolgendo diversi partner. E’ bello vedere tutta la città che si muove insieme e che mette in mostra le tante eccellenze di questo settore, dando un’occasione a cittadini e turisti di vivere Salso in maniera anche alla sera con qualcosa di unico. Contiamo di aumentare il numero di serate anche se l’organizzazione è davvero impegnativa.
C’è sicuramente tanto da fare in tutti i settori perchè la crisi batte ancora forte e le attività locali sono in sofferenza da anni, ma sono convinto che un passo dopo l’altro potremo riuscire a migliorare la situazione del commercio, anche grazie al supporto degli associati e di tutti quelli che, giorno dopo giorno, ci danno una mano. E’ costante anche il dialogo con Confesercenti Parma, per programmare insieme iniziative di supporto alle attività ed eventi importanti, come lo Street Food Festival, divenuto un vero fiore all’occhiello delle manifestazioni salsesi.

2) Quali sono le sfide che dovrà affrontare nel futuro il settore del commercio a Salsomaggiore e a Parma?
A Parma e anche a Salsomaggiore una delle più importanti sfide è legata al turismo, non solo per l’obiettivo del 2020, ma perchè è un mercato che offre grandi prospettive grazie alle nostre grande peculiarità legate al territorio, al termalismo, e al food. E’ un settore in cui non si può rimanere fermi e la grande sfida del commercio di questi anni è proprii quella di continuare costantemente a innovare e adattarsi a un periodo storico in forte evoluzione
Qui, come nel resto d’Italia, il commercio non vive un buon periodo e siamo ancora lontani da una vera ripresa. Lottiamo quotidianamente contro la grande distribuzione e con il mercato online, che spesso purtroppo non gioca una partita ad armi pari (se i grandi colossi del settore avessero la stessa tassazione delle imprese italiane sarebbe molto diverso). E’ un momento particolare in cui bisogna ogni giorno mettersi in discussione, l’innovazione è alla base del futuro delle imprese locali. Ci sono grandi opportunità per il commercio, il web e gli strumenti digitali permettono di raggiungere persone e clienti scegliendo il proprio target, di abbattere qualunque frontiera, di allargare il proprio mercato a costi un tempo impensabili. Certo, è un mondo che si muove rapidamente e non è facile rimanere sempre al passo, e anche per questo Confesercenti ha messo in atto importanti strumenti come il Digital Kit, che permette ad ogni impresa (anche la più piccola) di sfruttare i vantaggi del digitale e di fare una efficace comunicazione online.
Anche la tassazione purtroppo non aiuta: oggi aprire e tenere viva un’attività è sempre più difficile e lo Stato spesso dimentica che le piccole imprese sono il cuore portante del paese. In particolare il commercio permette di tenere vive, abitabili e sicure le vie e strade della città, compiendo un’operazione sociale fondamentale: e’ quest’aspetto che ancora fatica a entrare neli progetti di chi governa, si parla sempre di “grandi opere” ma la spina dorsale del paese sono le imprese con meno di 10 dipendenti (che rappresentano il 95% del totale dell PMI), i negozi, le attività locali.

3) Terme, turismo e ristorazione: qual è lo stato di salute di Salsomaggiore?
Per molti versi a Salsomaggiore il commercio va a braccetto con il turismo e da sempre le attività vivono (o patiscono) gli alti e bassi stagionali.
La nostra città deve ritrovare un forte posizionamento sul mercato e tornare ad essere una Capitale del settore, unendo le tante grandi potenzialità che il territorio offre. Non possiamo restare a guardare il passato glorioso o a rimuginare su Miss Italia, iniziativa che ha fatto il suo tempo ma ormai non più attuale, e anche le Terme (seppure fondamentali per connotarci nel mercato e dare un grande valore aggiunto) non possono essere il solo motore della città. Adesso siamo ancora tutto e niente: abbiamo mille cose da offrire (sport, benessere, cure termali, territorio, arte e cultura, enogastronomia, ecc) che però da sole non bastano se non inserite in un forte piano strategico, che individui a monte un percorso e un posizionamento nuovo sul mercato. Dobbiamo diventare la prima città che viene in mente quando si pensa alla salute e allo “Stare Bene”, differenziandoci dalla concorrenza grazie al potere unico delle nostre acque e ad un territorio ricco di cultura, cibo, arte. Salsomaggiore è una città splendida e per troppo tempo è rimasta a guardare al passato, senza trovare una direzione per il futuro. I prossimi anni saranno strategici in questo senso, come Confesercenti siamo a disposizione per lavorare insieme all’Amministrazione, ai nuovi proprietari di Terme e a tutta la città, alla costruzione di una Salso che guarda avanti e che si rinnova, a partire dalle attività commerciali.

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