Premesso che si è in attesa di un’auspicata e probabile proroga (richiesta con forza da Confesercenti) a gennaio 2019 per la fatturazione elettronica e conseguentemente per la scheda carburante, vi informiamo quanto di seguito.
Dal 1° luglio 2018 (salvo proroga) le fatture elettroniche per la cessione di carburanti riguarderanno la benzina e il gasolio (non il METANO) utilizzato per l’autotrazione, con esclusione di altri motori o altri usi.
Tale nuovo obbligo non riguarderà, quindi, le cessioni di benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio. La fattura per la cessione dei predetti carburanti dovrà contenere obbligatoriamente i dati indicati dall’art. 21 del DPR 633/72, potendo fare ricorso alla fatturazione differita, a condizione che al momento della cessione del carburante venga consegnato all’acquirente un documento analogico o elettronico che contenga la data della cessione, le generalità del cedente, cessionario e dell’eventuale trasportatore, nonché la descrizione della natura, quantità e qualità dei beni ceduti. Per la conservazione delle fatture elettroniche sia il cedente che il cessionario dovranno conservare le fatture in formato elettronico, potendo eventualmente aderire al servizio messo a disposizione dallo SdI. (SISTEMA DI INTERSCAMBIO informatico gestito dall’Agenzia delle Entrate per la ricezione e trasmissione delle fatture elettroniche).
Dalla fattura elettronica non dovrà comparire il numero di targa o il modello dell’autovettura rifornita perché tali elementi rimarranno facoltativi. Queste informazioni dovranno, comunque, essere tenute nei documenti per la tracciabilità della spesa e per la riconducibilità ad un determinato veicolo. Se con la fattura, oltre alla cessione di carburanti, si documenteranno gli acquisti di altri beni, la fattura dovrà essere emessa necessariamente in elettronico.
Per quanto riguarda la deducibilità ai fini delle imposte dirette e la detraibilità IVA, l’acquisto deve essere regolato con strumenti di pagamento tracciabili. L’Agenzia delle Entrate, riprendendo il provvedimento del 4 aprile 2018 n. 73203, specifica che tutti i mezzi di pagamento quali bonifici, assegni, carte di credito e di debito sono idonei sia per la deducibilità del costo che per la detraibilità dell’iva, nonostante il dettato della norma sia difforme. La circostanza che il provvedimento faccia riferimento solo agli acquisti di carburante potrebbe portare ad escludere dagli obblighi in esame le prestazioni di servizi (manutenzioni, pedaggi), ma, considerata la delicatezza della questione, si auspica una conferma in tal senso. In caso di rifornimento di benzina di un’autovettura aziendale effettuato da un dipendente presso un distributore stradale durante una trasferta, qualora il pagamento avvenga con carta di credito/debito/prepagata del dipendente e il relativo ammontare sia rimborsato con una delle modalità previste (bonifico assieme alla retribuzione), secondo l’Agenzia la riferibilità della spesa al datore di lavoro ne consente la deducibilità.
Ricordiamo che per poter ricevere le fatture elettroniche è necessario registrarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate, entrando nell’area dedicata del portale “Fatture e corrispettivi” attraverso i codici identificativi di Entratel o Fisco online, oppure attraverso le credenziali SPID o CNS che sono codici personali; dopo aver effettuato l’accesso il contribuente avrà a disposizione un box accanto alla partita iva per poter inserire l’indirizzo PEC oppure il codice numerico composto da 7 cifre che servirà ad identificare il destinatario. In sostanza indirizzo PEC e codice destinatario sono alternativi e necessari affinché il Sistema di Interscambio identifichi il soggetto a cui dovrà essere recapitata la fattura elettronica.
Questo per chi desidera ricevere le fatture elettroniche già dal 1° luglio, in generale per tutti dal 1° gennaio 2019.

Per qualunque dubbio o informazioni, ricordiamo che Confesercenti parma ha organizzato per giovedì 14 giugno dalle 15 alle 18, presso la propria sede, un focus per approfondire il tema della Fatturazione Elettronica dal punto di vista normativo e fiscale.

 

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