Il nuovo decreto ministeriale dello Sviluppo Economico stabilisce lo schema standard di bando e le regole operative per il bonus finalizzato ad acquistare Software, Hardware e Servizi.

Agevolazione
A ciascun soggetto sarà riconosciuto un Voucher di importo non superiore a 10.000 euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili e nei limiti delle risorse finanziarie stanziate.

Spese ammesse
L’azienda beneficiaria potrà effettuare acquisti e investimenti in prodotti hardware e software, servizi di consulenza, soluzioni legate a infrastrutture digitali (banda larga e ultra-larga), percorsi di formazione del personale. Il contributo economico riservato alle PMI deve però essere destinato all’acquisto di prodotti o servizi con una delle seguenti finalità:

  • miglioramento dell’efficienza aziendale,

  • modernizzazione del lavoro tramite uso di strumenti tecnologici e forme di flessibilità (es.: telelavoro),

  • sviluppo di soluzioni di e-Commerce,

  • connettività a banda larga e ultralarga,

  • collegamento Internet con tecnologia satellitare, decoder e parabole nelle aree in condizioni geomorfologiche che non consentono l’accesso a reti terrestri,

  • formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Domanda
La piccola o media impresa deve presentare istanza di incentivo al Ministero dello Sviluppo Economico, che comunicherà con successivo provvedimento le date del periodo di prestazione. La misura è finanziata con 100 milioni di euro ripartiti fra le PMI richiedenti fino a esaurimento risorse. I Voucher saranno spendibili soltanto dopo l’erogazione del contributo.

Requisiti di ammissione
Per accedere all’agevolazione le PMI devono possedere determinati requisiti, e precisamente:

  • qualificarsi come micro, piccola o media impresa;

  • non rientrare nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE 1407/2013: pesca e acquacoltura, agricoltura, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, esportazione;

  • avere sede in Italia ed essere iscritte al Registro delle Imprese;

  • non essere in stato di procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o in  qualsiasi altra situazione equivalente;

  • non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione dei Voucher;

  • non aver ricevuto aiuti sui quali pende un ordine di recupero.