Cari colleghi, facciamo seguito a quanto già trasmesso lo scorso 22 dicembre, per confermarVi che nella Legge 11 dicembre 2016, n. 232 recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario
2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019, (entrata in vigore del provvedimento: 1° gennaio 2017) l’art. 1, comma 4, ha riconosciuto la possibilità di usufruire del credito d’imposta
anche per i periodi d’imposta 2017 e 2018. Il credito è riconosciuto nella misura del 65 per cento delle spese sostenute, a condizione
che gli interventi abbiano anche le finalità indicate al comma 2 dell’art. 1 della medesima legge
n. 232 del 2016. Si evidenzia che per gli anni 2017 e 2018 sono state ricomprese tra i beneficiari del credito d’imposta anche le strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96 e dalle pertinenti norme regionali. Il credito di cui sopra è ripartito in due quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 60 milioni di euro nell’anno 2018, di 120 milioni di euro nell’anno 2019 e di 60 milioni di euro nell’anno 2020.
La prima fase per accedere al tax credit per la riqualificazione delle strutture alberghiere, è partita lunedì 9 gennaio. Sul sito del Ministero dei Beni Culturali e Turismo, in particolare nella sezione procedimenti, è stata infatti attivata la maschera per la compilazione delle domande, primo step preparatorio, in vista del clic day fissato il 2 febbraio. Questa fase è particolarmente importante perché consente ai rappresentanti delle strutture di compilare correttamente le istanze e di correggere eventuali errori nella presentazione della richiesta. La chiusura della fase preparatoria è fissata per le ore 16 del 27 gennaio. Con un’avvertenza: il Mibact, nell’avviso pubblico del 30 dicembre scorso, informa, infatti, che «nell’ultimo giorno utile alla compilazione della domanda (27 gennaio 2017) per Tax credit
riqualificazione non si garantirà una tempestiva risposta alle email che dovessero pervenire». Per informazioni sono comunque attive due caselle di posta elettronica: taxcreditriqualificazione@beniculturali.it per le domande sul procedimento e procedimenti@beniculturali.it per quesiti di natura tecnica e informatica.

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