Per opportuna conoscenza con la presente riportiamo quanto chiarito dal Ministero dell’Ambiente relativamente alle attività di raccolta dei consumabili esausti da sistemi di stampa elettronica, con una nota del 30 giugno 2015, prot. n. 0007692 (in allegato), circa l’attività di manutenzione di stampanti e fotocopiatrici.

Dalla risposta del Ministero dell’Ambiente ad un quesito formulato dalle Associazioni Unire e Assoambiente circa l’applicazione dell’art. 266 c.4 del DLgs n. 152/2006 alle attività di raccolta dei consumabili esausti da sistemi di stampa elettronica si evince quindi che, affinché un’azienda sia esonerata dagli oneri imposti dal Codice ambientale per la gestione dei toner esauriti delle proprie stampanti occorre che essa affidi a terzi tramite regolare contratto l’intero ciclo della manutenzione delle apparecchiature, dalla sostituzione delle cartucce al loro ritiro e trasporto, senza procedere a deposito in loco.

Di conseguenza il formulario identificazione rifiuti dovrà indicare come “produttore del rifiuto” la ragione sociale dell’impresa di manutenzione e quale “sede del produttore del rifiuto” il recapito della stessa. Nel campo “Annotazioni” dovrà, inoltre, essere evidenziato il luogo di svolgimento dell’attività di manutenzione e, quindi, di produzione dei rifiuti.  

Pertanto, i rifiuti dell’attività di manutenzione dovranno essere gestiti a cura del manutentore stesso e non potranno essere lasciati in stoccaggio presso il cliente, salvo la sussistenza di un’autorizzazione allo stoccaggio rifiuti conto terzi presso l’azienda.

Diversamente, essa azienda soggiace agli obblighi formali e sostanziali previsti dal Dlgs 152/2006 in funzione delle attività poste in essere su tali rifiuti speciali e alla natura pericolosa o meno degli stessi, obblighi che possono andare dal tracciamento tramite scritture ambientali al rispetto delle regole sul loro deposito (anche se effettuato con i noti «ecobox»).