Si è svolto mercoledì 13 maggio alla Biblioteca del Monastero di San Giovanni Evangelista l’incontro TURISMO E LAVORO A PARMA: LA NUOVA “FABBRICA” SU CUI SCOMMETTERE, Promosso da Ebter, l’ente bilaterale regionale del settore Commercio, Servizi, e Turismo, che associa i sindacati di categoria FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL con Confesercenti.

L’evento è stata l’occasione per confrontarsi affinché anche a Parma si parli di turismo come risorsa strategica e di sviluppo per l’occupazione.

Obsoleti ormai i termini turismo e turista, perché l’argomento è molto più vasto e da approfondire «inutile vivere sugli allori di un’Italia che non ha bisogno di strategie perché bella – ha sottolineato Cristian Sesena, segretario nazionale FILCAMS CGIL – bisogna studiare strategie perché venga scelta come meta di viaggio e perché si possa realmente parlare di risorse. Sarebbe meglio considerare un’industria dell’accoglienza e cittadini a tempo determinato delle nostre città che vogliono partecipare alla vita cittadina».  

Ma come è il turismo a Parma?
Alcune statistiche presentate da Paolo Figini, docente di economia dell’Università di Bologna e collaboratore CAST,  evidenziano un turismo che coinvolge in particolare gli stranieri che scelgono strutture extra alberghiere come i b&b e che cercano esperienze culturali ed enogastronomiche.  

Una realtà ben presente a Parma, ma che mostra alcune criticità, come la difficoltà a promuovere pacchetti completi, dovuto alla scarsa cooperazione degli operatori che forniscono prodotti complementari del turismo e a collegamenti non strutturati che non cooperano con i due fulcri di Bologna e Milano, schiacciando in questo modo Parma.

Tra i migliori siti turistici della città in grado di offrire informazioni turistiche, far scoprire le bellezze della città e informare sugli eventi organizzati in provincia è stato indicato www.visitparma.com, anche grazie all’ottimo posizionamento sui motori di ricerca.

In realtà come ha sottolineato Stefano Cantoni, Coordinatore imprese turistiche e di ristorazione di Confesercenti Parma,  «esiste un’organizzazione del turismo locale pronta, ma manca un patto vero che porti a concretizzare le idee sul turismo inoltre – ha poi concluso –  mancano grandi eventi ed è da tempo che non ci sono».

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