Una delegazione di Confesercenti E.R., accompagnata dal presidente Roberto Manzoni e dal direttore Stefano Bollettinari, ha incontrato oggi a Reggio Emilia il sindaco Luca Vecchi e il prefetto Raffaele Ruberto. La visita è seguita ad una seduta straordinaria della Giunta regionale convocata in città  proprio su questo tema, a cui hanno partecipato i dirigenti delle Associazioni territoriali e delle categorie di tutta la regione, a partire dal presidente e dal direttore della Confesercenti reggiana.

La delegazione ha voluto manifestare alle autorità locali la propria preoccupazione circa l’inquietante fenomeno che sta sempre più emergendo dalle inchieste della magistratura, e nelle quali anche Reggio Emilia è coinvolta, circa la l’esistenza nel nostro territorio  della criminalità organizzata che mette a rischio l’attività di molti imprenditori già messi in difficoltà dalla crisi e da una eccessiva tassazione.

Proprio per la qualità e la ricchezza del tessuto economico della nostra regione, anche le piccole e medie imprese sono entrate da tempo nel mirino della malavita – sono sempre frequenti, tra l’altro, furti e rapine a danno dei commercianti – con la conseguenza per molte di esse di trovarsi a dover fronteggiare, oltre gli effetti della crisi, anche la pressione della delinquenza.

Da tempo Confesercenti E.R. è in prima fila per contrastare l’illegalità, lottando contro l’abusivismo e costituendo sportelli di aiuto per gli imprenditori coinvolti in situazioni di usura e di racket. Ricordiamo, infatti, che molti anni fa Confesercenti ha promosso “SOS Impresa”, associazione nata nel 1991 a Palermo per iniziativa di un gruppo di commercianti per difendere la loro libera iniziativa imprenditoriale, e che ha sedi in numerose città italiane, comprese alcune della nostra regione. “Sos impresa” si costituirà parte civile nell’inchiesta AEmilia.

Confesercenti E.R.  ha chiesto al prefetto Ruberto e al sindaco Vecchi di mettere in campo tutte le risorse e le azioni necessarie per contrastare questo preoccupante fenomeno; ha ringraziato la Prefettura, la Magistratura e le Forze dell’Ordine per l’impegno profuso in questi anni nella lotta contro l’illegalità; dal canto suo, Confesercenti E.R. si è resa disponibile a monitorare più attentamente le situazioni di illegalità a danno delle imprese e a trovare forme di collaborazione con le istituzioni in modo da creare una rete tra imprese e mondo istituzionale e a sostenere adeguatamente quelle già colpite da fatti di illegalità; Confesercenti rinnova inoltre l’appello alle imprese a non abbassare la guardia e a segnalare alle Autorità competenti tutti i casi di attività illecite e criminose.

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