Il Comune vuole aggiungere alle zone limitate, anche il Barilla Center. Niente semplificazioni ma burocrazia, rischi e spese e nulla per garantire la sicurezza e i trasporti negli orari notturni.
Il NO unitario di Fiepet- Confesercenti nella lettera allegata

Nell’ambito dell’incontro organizzato dalle scriventi Associazioni in data 10 marzo u.s. al quale hanno partecipato i ocali interessati alla bozza di regolamento in oggetto, gli stessi partecipanti ci hanno dato mandato di sottoporVi le seguenti osservazioni. lnnanzitutto è emerso un notevole rammarico derivante dal fatto che siano stati concessi tempi strettissimi per poter vagliare e giudicare attentamente la suddetta bozza.
E’ stata comunque effettuata un’analisi condivisa del testo, dalla quale sono apparsi in modo chiaro un netto irrigidimento del sistema sanzionatorio, secondo cui si passa dalle sanzioni amministrative alla chiusura diretta del locale per determinate tipologie di inadempienze, ma quel che è peggio. che viene proposto un sistema burocratico che di fatto annulla il diritto di difesa. sistema che a nostra conoscenza non trova alcun riscontro in nessuna normativa o legge attualmente presente sia a livello nazionale che a livello regionale. Di fatto aumenta in modo eccessivo e ingiustificato la responsabilità penale a carico dei gestori. Sarebbe quindi auspicabile che, come è sempre accaduto, la chiusura dei locali awenga solo dopo un certo numero di sanzioni amministrative.
Le semplificazioni di cui si era parlato in alcuni precedenti incontri vengono solo parzialmente applicate e riguardano esclusivamente la possibilità di istallare i drink spot” e l’eliminazione dell’obbligo di esposizione della cartellonistica;

Proprio a proposito di quest’ultimo aspetto, la scarsa chiarezza del testo proposto ci spinge a richiedere un’applicazione integrale delle più recenti norme nazionali e regionali di semplificazione. Altri aspetti, a titolo puramente esemplificativo, sui quali i gestori hanno espresso notevoli perplessità sono stati: la necessità di dotarsi di steward o personale analogo qualora l’amministrazione ne faccia richiesta, l’immediato sequestro delle attrezzature sonore in caso di difformità dalle dichiarazioni e la potenziale inibizione di qualsiasi tipo di deroga nelle aree dichiarate problematiche da parte di Arpa. Non possiamo dunque in alcun modo dare un parere favorevole. oltre per le argomentazioni di cui sopra. anche e soprattutto perché ancora una volta nulla viene esplicitato in merito a eventuali sanzioni e controlli ai clienti.

l gestori dei locali partecipanti hanno dichiarato di aver già sostenuto in questi ultimi anni notevoli sacrifici, talvolta anche economici, sia a livello di riduzione d’orario che di sensibilizzazione alla clientela che di tentativi di gestione delle problematiche con steward e metronotte ma al contempo non hanno trovato, da parte dell’amministrazione la necessaria collaborazione per arginare il fenomeno degli schiamazzi, presente anche e soprattutto dopo la chiusura dei locali. Tuttavia, al fine di poter comunque addivenire ad una soluzione il più possibile condivisa, ci prenderemo l’impegno a formulare in tempi brevi una bozza condivisa dai locali con l’obiettivo di proporre a codesta Amministrazione regole chiare e precise, riprese dalle già presenti norme nazionali ma con una stesura più snella e di più facile comprensione.
Obbiettivo della stessa bozza sarà quello di identificare impegni e responsabilità che i gestori dei locali si assumono per arrivare a una piena condivisione degli intenti con tutte le parti in gioco. Pertanto siamo a richiedere che, anche alla luce della proroga del provvedimento attuale al 30 aprile 2014, questo intervallo di tempo sia utilizzato per rivedere in maniera condivisa una bozza regolamentare più vicina alle esigenze delle attività commerciali da noi rappresentate.

Massimo Dalle Donne
Presidente FIEPET Parma

Cav. Uff. Ugo Romani
Presidente FIPE Parma

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